da Gaarder-Hellern-Notaker, Il libro delle religioni
I passi del Corano riguardanti la posizione della donna all'interno della società esprimono spesso concetti contradditori."Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah
concede agli uni rispetto alle altre." (sura 4,34)
"Le donne devono avere nei confronti degli uomini gli stessi diritti che gli uomini nei confronti delle donne." (sura2,228)
La differenza nel trattamento di uomini e donne si manifesta soprattutto nella normativa che regola il matrimonio. Alle donne è imposta la monogamia; il divorzio è possibile solo per iniziativa
dell'uomo che ha il dovere di mantenerla e anche il diritto di punire la donna se è disobbediente.
"Ammonite quelle di cui temete l'insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele" (sura 4).
Molti studiosi islamici sottolineano, però, che proprio nell'ambito del matrimonio esiste una serie di leggi che proteggono la donna.
Nel momento in cui si stipula il contratto di matrimonio, per esempio, l'uomo versa una dote che rimane proprietà della donna e che non può essere usata senza il suo consenso.
Pareri discordi sull'uso del velo che, secondo alcuni, è stabilito dal Corano, secondo altri, si è diffuso in vaste aree indipendentemente dalla religione. Originariamente pare si trattasse di
una moda ristretta alla classe superiore, che non riguardava le comunità agricole.
La battaglia che riguarda il velo ha anch'essa aspetti contradditori: da una parte ha rappresentato e rappresenta una questione primaria nel processo di modernizzazione di molti paesi arabi;
dall'altra la rinascita dello spirito islamico ha portato più volte ad un risveglio di interesse per questa usanza.
Inserito da Maria Galasso
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