"Se la bellezza invecchia, fammene parte prima che se ne vada;
se invece resta, perché esiti a dare ciò che comunque ti resta?"
(Stratone, Antologia palatina, V, 12.235)
E' da una coppia di contrari la situazione da cui nasce il comportamento amoroso: la bellezza non può essere che caduca o duratura, se è duratura è un bene
infinito, il cui dono non impoverisce chi lo fa, e arricchisce chi lo riceve, ma se, invece, la bellezza è caduca, il dono d'amore evita che trascorra inutilmente.
E' proprio in questa riduzione alla polarità, la fragilità argomentativa di questo distico, riflesso di un pensiero ellenistico post alessandrino. Speculazioni volte a trovare, nell'incertezza
dei tempi, non tanto grandi sistemi metafisici, come quelli elaborati da Platone e Aristotele in passato, ma la ricerca di una formula che assicuri la felicità su questa terra. L'epigramma di età
ellenistica esalta alcune forme di questo pensiero.
Così ciò che è considerato valido per il singolo, lo diventa anche fuori della sua soggettività, trasponendo all'altro la propria singola esperienza:
"Se ti faccio un torto baciandoti, se pensi che sia una violenza,
puniscimi con la stessa violenza: anche tu dammi un bacio." (12.188)
Un delizioso gioco amoroso, in cui si finge di adottare il punto di vista di chi non è innamorato .
La fantasia creativa di questo gioco diventa anche identificazione dell'io animato con un oggetto inanimato, che, a differenza dell'io che parla, ha la possibilità, benché privo di pathos, di
venire a contatto con il corpo desiderato:
"Fossi vento, e così, quando tu esci all'aperto
ti denudassi il seno e tu ricevessi il mio soffio." (Anonimo, 5.83)
Molti secoli dopo, Freud metterà a nudo l'aspra presa di coscienza dell'opposizione tra animato e inanimato, definendola come una delle categorie
dell'unheimlich, del perturbante, quella stessa che una lirica ellenistica, sempre dell'Antologia Palatina,
aveva già evidenziato, forse inconsapevolmente:
"Di nascosto della madre
una ragazza bellissima
mi ha regalato due mele rosse:
forse, dentro le mele
vi ha nascosto un veleno,
il fuoco incantato della passione.
Oh, me infelice, che, invece dei suoi seni
stringo tra le mani solo due rosse mele." (fr. 5.290)
Traduzione di Sarah Minuto
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Essere partecipi per capirne di più

