Cipride gentile, protettrice degli sposi, giusta Cipride che unisci coloro che sono separati, Cipride madre di Poto, dai rapidi piedi, Cipride, me, mezzo disfatto e strappato alla camera nuziale che odora di croco, e la cui vita fredda è trascorsa tra le nevi gelide del paese dei Celti; Cipride, fammi vivere in pace, salvami, ti supplico, ché dallo spavento non riesco più nemmeno a parlare, tanto sono sbattuto dalle onde di un mare rosso sanguigno; Cipride, amica dei segreti, suscitatrice delle passioni, salvami, Cipride: e rendimi, ora, al porto sicuro di Naide, mia signora e padrona.
Inserito da Lucia Porcelli
.
Pensare per vivere meglio
Essere partecipi per capirne di più

