"TREMATE FORSE PIÙ VOI NEL PRONUNCIARE LA SENTENZA CHE IO NEL RICEVERLA."
Così Giordano Bruno rivolgendosi all'inquisizione della chiesa cattolica il giorno 8 Febbraio del 1600, quando, al termine di un lungo processo, lo giudicò un eretico impenitente e lo consegnò alla corte secolare
con la sentenza di condanna, che ordinò venisse arso con tutti i suoi libri affinché anche la sua memoria fosse per sempre cancellata.
Giordano Bruno venne arso vivo la mattina del 17 Febbraio del 1600 sul rogo, a Campo de' Fiori a Roma.
Inserito da Maria Giovanna Mattera
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