Hans-Georg Gadamer, da Verità e Metodo

[...] Nell'esperienza ermeneutica non si può separare la forma linguistica dal contenuto che viene trasmesso. [...] Il suo vero significato per l'ermeneutica è un altro, e cioè il riconoscimento della lingua come visione del mondo. [...] Non solo il mondo è mondo soltanto in quanto si esprime nel linguaggio; il linguaggio, a sua volta, ha esistenza solo in quanto in esso si rappresenta il mondo. L'originario carattere umano del linguaggio significa dunque, insieme, l’originaria lingusticità dell'umano essere-nel-mondo. [...] L'esser che può venir compreso è linguaggio.