Friedrich Nietzsche, Al di là del bene e del male
"Quello che c'induce a riguardare un po' diffidenti, un po' con aria di scherno tutti i filosofi, non si è già perché ripetutamente abbiano avuto campo di convincerci della loro ingenuità dei granchi che prendono tanto di sovente e colla massima leggerezza bensì perché non sono del tutto onesti ; mentre essi uniti strettamente mandano alte strida di virtù, quando si osa toccare, il problema della realtà, vorrebbero darci, ad intendere, che le loro opinioni sono il risultato di una dialettica fredda, pura, olimpicamente indifferente, da loro scoperta ed ottenuta (per distinguer sé stessi dai mistici d'ogni classe, i quali, più onesti, ma più imbecilli, parlano di « ispirazione »); mentre in fondo una frase colta a volo, un' idea stravagante, una suggestione, un desiderio reso astratto e debitamente filtrato, è quanto essi difendono con ragioni faticosamente cercate: in fondo sono tanti avvocati, che non vogliono sentirsi chiamare tali, astuti difensori dei loro pregiudizi, che essi vogliono far passare per « verità » - e sono molto lontani da quella forza d'animo, che di tutto ciò particolarmente sa rendersi e si rende ragione, molto lontani dal buon gusto del coraggio, che tutto ciò proclama altamente sia per metter in guardia i nemici e gli amici, sia per orgoglio, od allo scopo di beffarsi di sé stessi."
Inserito da Antonio Lombardi
Ho inserito questo passo per mostrare come Nietzsche faccia esattamente ciò che denuncia e deride in queste righe. Chi non aderisce e poi argomenta? Chi?
"Al di là del bene e del male" è disseminato di incoerenza.
L'errore di Nietzsche è quello di voler sostituire alla coerenza dell'incoerenza l'incoerenza di una coerenza apparente.
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Pensare per vivere meglio
Essere partecipi per capirne di più



