«Il mistero, logicamente inteso, non è l’impenetrabile e l’insolubile del pensiero, ma anzi il penetrabile e solubile per definizione, il continuamente penetrato e risoluto. Se così non fosse, non sarebbe mistero, ma velleità e irrealtà, immaginazione vana e parola che è fiato di voce. La storia del pensiero e della vita è nient’altro che la storia dei misteri via via presentatisi e via via schiariti; e questi schiarimenti formano il patrimonio di verità che l’uomo possiede e che di continuo accresce.» (B. Croce, Il carattere della filosofia moderna)

 

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