Parerga und Paralipomena
(1851)
Selbstdenken
[Pensare da sé]
257
Come la più ricca biblioteca, se è in disordine, non è utile, quanto una piuttosto moderna, ma ben ordinata; parimenti la più grande quantità di conoscenze non elaborate a fondo con il proprio pensiero vale assai meno di una quantità molto minore di esse, che però sia stata pensata a fondo e da più punti di vista. Infatti soltanto mediante la combinazione, svolta in ogni senso, di quello che sappiamo, e mediante i confronto di ogni verità con ogni altra, è possibile assimilare il proprio sapere e averne sicuro possesso. Si può pensare a fondo soltanto ciò che si sa, perciò bisogna imparare qualcosa, ma si sa, altresì, soltanto ciò che si è pensato a fondo.
È vero che ci si può applicare con un atto di volontà alla lettura e allo studio; ciò invece, propriamente, non accade per il pensare. Il pensare deve appunto, come il fuoco da una corrente d'aria, essere attizzato e mantenuto da un qualche interesse per il suo oggetto; questo interesse può, a sua volta, essere o puramente oggettivo, o puramente soggettivo. L'interesse di quest'ultima specie sarà presente soltanto quando si tratti delle nostre vicende personali; l'altro, invece, esiste soltanto per menti che abbiano la capacità innata di pensare, e per le quali il pensare è naturale quanto il respirare; menti del genere però sono assai rare. Ecco perché la maggior parte dei dotti valgono così poco. [...]
259
In fondo, soltanto i propri pensieri fondamentali possiedono verità e vita: perché soltanto tali pensieri sono realmente e totalmente intesi. I pensieri altrui, letti nei libri, sono gli avanzi di un pasto altrui, sono abiti smessi di un ospite straniero.
Il pensiero altrui, letto nei libri, sta al pensiero originale, che sorge in noi, come l'impronta di una pianta del mondo preistorico nella pietra sta a una pianta fiorente della primavera.
260
[…] Anche se alle volta una verità, una intuizione, che siamo riusciti a cogliere con molta fatica e lentamente, pensando e combinando i nostri pensieri in modo autonomo, si sarebbe potuta trovare bella e pronta e agevolmente in un libro, quella verità è tuttavia cento volte più preziosa, se si è raggiunta pensando da sé. Soltanto allora, infatti, essa entra nel sistema totale dei nostri pensieri come parte integrante e membro vitale; si trova con esso in un nesso saldo e compiuto; viene intesa con tutte le sue ragioni e conseguenze; porta il colore, la sfumatura, l'impronta del nostro intero modo di pensare; è sorta nel momento giusto, quando se n'era risvegliato il bisogno; vi sta, dunque, solidamente e non può più svanire. Perciò i versi di Goethe:
Ciò che hai in eredità dai padri
guadagnalo per possederlo
trovano qui la loro più completa applicazione, anzi spiegazione.
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Pensare per vivere meglio
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