I grandi spiriti e la profonda umanità
da A.V. Geremicca, "Spiritualità della natura", Laterza 1939
Chi s'accinge allo studio, non per desiderio di lode o miraggio di successo, ma assillato da intimi problemi, presto avverte il tedio delle vuote frasi, dei sottilissimi sofismi, delle abili acrobazie di taluni che pur vorrebbero confondersi nell'eletta schiera dei pensatori; e più acutamente sente il fascino del discorso, a volte calmo e solenne, a volte agitato e ricco di fremiti, dei grandi spiriti. L'animo stupisce innanzi a così profonda umanità, e vengono alle labbra le parole da Amleto rivolte all'ombra paterna: «E puoi tu sì presto, valente minatore, forare la terra e aprirti nelle sue viscere la strada?». Se una fede ci anima, su, via, dietro gli spiriti magni: non lasciamoli svanire quali fugaci apparizioni. Entriamo nella loro strada, e colla nostra povera piccola lampada seguiamone le tracce: vedremo ad ogni passo fulgide gemme, da quei grandi, intenti a grandi idee, lasciate indietro o da canto. Là, per quei cunicoli aperti a forza di braccia e che pure ai nostri passi sembrano impervii, chiariremo dubbi e problemi... ed altri dubbi ed altri problemi nasceranno da quelli.
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Pensare per vivere meglio
Essere partecipi per capirne di più

