Nel marzo 2009 è uscito un ennesimo libro di denuncia che riguarda l’università italiana, dal titolo significativo: Parentopoli.
Il volume raccoglie numerosi episodi di concorsi universitari truccati, segnalati da chi ne è rimasto vittima. Una confezione di scandali allestita dal giornalista del Corriere della sera Luca Antonino e battezzata da Gian Antonio Stella.
La recensione di Stella:
Il sito del libro di Antonino:
Il blog dei commenti:
"I nostri figli sono più bravi perché hanno la forma mentis tipica di noi professori". È normale, per questo docente, che il figlio abbia vinto il concorso universitario. È una questione di geni, di educazione, di ambiente. Una "selezione naturale". Da questa storia pubblicata sul sito di Corriere, it è nato un libro-inchiesta, scritto grazie alle centinaia di e-mail spedite da tutta Italia. Il web s'è scatenato: proteste, denunce, nomi e cognomi, testimonianze di innumerevoli concorsi truccati. Ecco svelata l'Università italiana divenuta ormai "Affare di Famiglia". Come al bar, nelle botteghe, nelle aziende, anche nei dipartimenti universitari, più membri di una stessa famiglia lavorano fianco a fianco. E i Magnifici Rettori? Sono tra i primi ad assumere figli, mogli, nipoti e portaborse. Chi paga? Noi, ovviamente. Il professore con quattro figli in ateneo. Il rettore che comanda da 25 anni. La famiglia con otto docenti. Il candidato più bocciato. Ecco i racconti dei casi limite e gli sforzi della giustizia per riportare la legalità nelle cattedre. Ecco le loro storie incredibili in un viaggio attraverso interviste ai protagonisti e improbabili giustificazioni. Da Torino a Palermo, passando per Milano, Bologna, Modena, Firenze, Roma, Messina e tante altre città italiane. Infine, gli intrecci familiari nelle dinastie accademiche di Napoli e la sanità campana. Il tutto accompagnato dall'urlo di rabbia e di vergogna che emerge dalle lettere dei cervelli costretti ad andarsene.
.
Pensare per vivere meglio
Essere partecipi per capirne di più

