Luca Fonnesu, Mario Vegetti, con Elena Castellani, Claudio La Rocca, S. Filippo Magni, Roberta Picardi, Le ragioni della filosofia, Le Monnier scuola, 2008
1. Veste grafica
L’eleganza del volume nel suo complesso si lascia scomporre in diversi elementi che vengono a detrazione del pregio apparente: alle porzioni di narrazione storico filosofica (nero) vengono alternate le fonti (blu), certo con specifica di titolo, opera e numero progressivo di testo a sinistra, nello spazio dedicato alla titolazione dei paragrafi, tuttavia in modo non del tutto chiaro. Questa alternanza vanifica la paragrafazione della narrazione storiografica, altrimenti molto attenta, e dei titoletti che l’accompagnano. Anche le mappe concettuali, purtroppo, non sono efficaci proprio per il loro basso impatto grafico e lo schiacciamento del testo, non sufficientemente staccato attraverso gli elementi orizzontali, dal resto del testo. La bassissima presenza di colore (accanto al blu dei titoli vi è soltanto il grigio delle immagini ad inizio capitolo) non aiuta ad attirare e tener desta l’attenzione del lettore. Spaziatura e disposizione ordinata del testo non salvano il manuale da un’impressione di austerità che, purtroppo, non aiuta i ragazzi abituati alle fantasmagorie del web.
2. Contenuti
Con tanto più rammarico si deve notare come l’impaginazione e la grafica non aiutino (così come non aiutano in “Simposio”, cui sono molto simili), in quanto i contenuti e la loro esposizione sono ricchi ed equilibrati. I due studiosi si sono divisi gli ambiti di competenza in ragione dei brillanti ed importanti studi con cui hanno arricchito la ricerca filosofica italiana, e hanno affidato ad Elena Castellani, Claudio La Rocca, S. Filippo Magni e Roberta Picardi la stesura di non pochi capitoli e percorsi tematici. Questa varietà, cui senz’altro non manca la supervisione di Vegetti e Fonnesu, testimonia non solo una tendenza, quanto una necessità nell’elaborazione dei manuali negli ultimi anni, cioè quella di dividere il pesante lavoro interpretativo anche in ragione delle specifiche competenze. Le argomentazioni del manuale nel suo complesso sono brillanti.
Parole chiave, sommario e bibliografie non sembrano essere al livello delle argomentazioni, mentre il Laboratorio di lettura divide il testo dell’autore dal commento attraverso una chiara – questa si! – disposizione nello spazio (il primo sopra, il secondo sotto) e del colore (nero su fondo bianco, nero su fondo blu/grigio). Il testo dell’autore è già paragrafato. Se questo sia un bene od un male, è legato alla consapevolezza che si vuole trasmettere agli studenti, che qualsiasi lavoro della riflessione – anche solo la paragrafazione del testo di un autore – è una conquista essenziale se raggiunta con la propria fatica. Forse non sarebbe stata necessaria, in questa ottica, la paragrafazione della fonte.
3. Resa didattica
Malgrado l’ormai quasi universalmente diffusa presenza di questionari sul capitolo e sulle argomentazioni singole presentate attraverso gli autori, un indice di parole chiave, una sezione finale riguardante il dibattito contemporaneo (a due colonne), ed il numero di pagine davvero alto a fronte di un prezzo limitato, la resa didattica rimane, per i motivi grafici sopra riportati, molto bassa.
Sitografie e filmografie non sono presenti, le cartine geografiche certo chiare, ma – in linea con il resto del volume – purtroppo poco colorate, i supporti al lavoro del docente – di quel docente che voglia essere in linea con i dettami pedagogici dell’ormai sospesa SSIS, assolutamente assenti. Ciò non toglie che una buona qualità della scrittura e dell’argomentazione possano aiutare di più di molti strumenti didattici. Inevitabile e purtroppo negativo è, però, il confronto con l’atteggiamento degli studenti, pronti ad afferrare mani tese verso il loro mondo, spesso ridotto non più solo a colori e fumetti, bensì alla superficie del display del telefono cellulare.
4. Fonti
Le fonti scelte sono senz’altro scelte in modo intelligente, purtroppo le fonti storiografiche sono quasi del tutto trascurate, eccetto le – piccole – sezioni riguardanti il dibattito contemporaneo.
5. Edizione
La classica lamentela sul caro libri, a fronte di un grande lavoro di stesura e revisione delle argomentazioni e delle interpretazioni, non può avere spazio per questo prezioso strumento interpretativo: la media, per i tre volumi, è di 700 pagine e di 27 euro (I: 700, 25; II: 950, 30; III: 870, 30).
http://www.pianetascuola.it/catalogo/scheda/120900026308
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