Fabio Cioffi, Anna Bianchi, Amedeo Vigorelli, Giorgio Luppi, Stefano O’Brien, Mario de Pasquale, Anna Brioni, I Filosofi e le idee, Bruno Mondadori Scolastiche, Milano 2004

 

1. Veste grafica

Il nuovo Testo filosofico di Cioffi, rinnovato nella nome e nella veste, utilizza lo stesso campo verde di Orizzonti del pensare. A testimonianza di come, per lo studio, anche i più piccoli particolari siano importanti, la lieve differenza di intensità del verde rende in questo caso meno sereno lo sguardo che fissa il testo, nonché più difficile da sottolineare i passaggi già evidenziati nel “grassetto verde” dall’autore. Il carattere è aggressivo – o troppo deciso – e forse un po’ inconsueto (si avvicina a quello “computeristico” di Massaro).

Malgrado queste piccole critiche, la veste grafica di questo manuale rimane fra le migliori, accanto a Philosophica, Il pensiero plurale e Orizzonti del pensare. Per quanto riguarda, infatti, tutte le altre caratteristiche legate a questa sezione d’analisi, Ciuffi ed i suoi colleghi hanno di gran lunga migliorato la vecchia edizione de Il testo filosofico, alternando la disposizione a pagina intera a quelle a colonna (nelle sezioni Intersezioni), proponendo una alternanza proporzionata di immagini e testo per le sezioni di contestualizzazione storico-concettuale e lasciando parlare perlopiù il testo interpretativo nelle sezioni Autori e Movienti. Le biografie, inserite in queste ultime sezioni, sono ben distinte in riquadri su fondo verde chiaro.

I capitoli sono sempre paragrafati, sia quelli di interpretazione, sia quelli riguardanti il contesto storico-filosofico. I titoletti a fianco, soluzione molto diffusa, non impediscono i titoli autonomi che specificano i singoli paragrafi. Le biografie sono chiare ed inserite nel testo su sfondo verde. Le mappe concettuali, di contro, non hanno alcuna elaborazione grafica, ma sono risolte in tabelle.

Immagini e cartine sono parche, e relegate generalmente all’apertura del capitolo. Non sono questi, in ogni caso, i punti di forza del manuale, bensì la grande qualità di scrittura ed elaborazione.

 

2. Contenuti

 

Per completezza, estensione, capacità di contestualizzazione dei singoli autori e delle correnti più importanti (“Autori e movimenti”), nonché per la presenza di preziosi capitoli di analisi trasversale (“Idee”), I filosofi e le Idee sembra raggiungere quel difficile compromesso fra la complessità ed il rigore de Il testo filosofico e le modalità di apprendimento attualmente possibili nella scuola italiana. Si situa certamente, per le modalità di espressione ed il rigore argomentativo, nella fascia alta fra i manuali a disposizione, per la profondità argomentativa accanto a Il pensiero plurale e Philosophica, per la completezza e l’estensione ad un livello superiore rispetto a questi.

L’interpretazione è di certo ben distinta rispetto ai testi degli autori, e restituisce con concisione, pur senza perdere la traccia dell’argomentazione, i passaggi più importanti dei pensiero analizzati.

 

3. Resa didattica

 

Contrariamente a quanto lascerebbe intendere l’esposizione attenta, approfondita e non banale del pensiero dei differenti autori, il manuale non dimentica l’aspetto didattico legato ai nuovi dettami della pedagogia ufficiale, quella che si deve servire di esercitazioni per ravvivare l’interesse degli studenti, non potendo fidare sull’efficacia del pensiero in quanto tale.

L’analisi dei passi citati e l’eserciziario al termine di ogni unità sono ben studiati e rimandano alle “Questioni” da discutere nella rubrica “Confilosofare”, poste dopo una breve premessa al problema e la citazione delle fonti storiografiche.

Il testo non è certamente indicato per l’insegnante che non voglia far filosofia sul serio, o che, giunto da un’esperienza pluriennale in un altro ambito scolastico (scuole elementari, ad esempio), si trovi ad affrontare una materia da molto tempo o per nulla consueta nella propria giornata. Il testo, in un certo senso, obbliga a scegliere fra storia della filosofia e filosofia – e gli autori sono di certo consci del fatto che la seconda sia anche legata al vero aspetto pedagogico.

In questo senso la mancanza di supporti multimediali, di tabelle per autovalutazione o role playing, filmografie e sitografie sono perfettamente perdonabili, perché il vero supporto è il pensiero stesso. Farlo muovere e permettere di esercitarsi è la vera meta pedagogica, perché umana, politica, pratica.

 

4. Fonti

 

La scelta e l’offerta delle fonti sono ottime, la mediazione fra testo dell’autore ed interpretazione non impedisce che il lettore si confronti con la filosofia. Alla concisa introduzione segue il testo, privo di un apparato di note, una guida alla lettura esterna al testo stesso, paragrafata e seguita, come sopra riportato, da una breve sequenza di domande per favorire l’analisi. Con la stessa attenzione viene trattata, nelle rubriche “confilosofare”, la fonte storiografica.

 

5. Edizione Cioffi

 

I tre volumi hanno un costo nella media, eccetto i due tomi dell’ultimo volume: I, 26,80 € pp. 766, II, 31 €, pp. 918, III, 38,15 € (pp. 492+640).

 

http://www.brunomondadoriscuola.com/index.php?option=com_content&view=article&id=10415:I-filosofi-e-le-idee&layout=catalogarticle&catid=4:vetrina&Itemid=11&back2=aHR0cDovL3d3dy5icnVub21vbmRhZG9yaXNjdW9sYS5jb

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