Antonello La Vergata, Franco Trabattoni, con Carlo Altini, Pierpaolo Ciccarelli, Annalisa Coliva, Paola Giacomoni, Manlio Iofrida, Simone Pollo, Patrizia Becherini,
Filosofia e cultura, La Nuova Italia, Milano 2007
1. Veste grafica
Il carattere è piccolo rispetto alla pagina, ma vi sono appropriati grassetti e corsivi, i passaggi concettuali più importanti ed i differenti paragrafi sono distinti in modo chiaro. Il testo è disposto generalmente a pagina intera, a due colonne solo nelle sintesi e per gli esercizi; le immagini, in bianco e nero su fondo bianco, con bicromia generale (nero e blu), sono poche, ma ben scelte.
Le mappe concettuali non sono frequentissime, ma piccoli accorgimenti legati all’utilizzo delle cornici le rendono piacevoli.
Utili sono i piè pagina con titoli inerenti i capitoli.
2. Contenuti
Lo stile dell’argomentazione è curato ed attento, particolare pregio è la mancanza di ossequio al mero dato storiografico, ed il tentativo di affrontare il problema interpretativo con concisione e precisione. Piccoli riquadri a fondo pagina, evidenziati da colore differente, ricordano i concetti più importanti.
Le mappe concettuali, gli schemi, anche i brevi accenni biografici a fondo pagina si elevano certo dalla media delle scritture manualistiche.
3. Resa didattica
La decisione di dividere le fonti dall’interpretazione premia la chiarezza dell’esposizione e, quindi, dell’apprendimento. Affidarsi ad un manuale significa senz’altro accettare di discuterne l’interpretazione, e non ve n’è una, per quante fonti si citino durante l’esposizione del pensiero di un autore, che sia innocente. Per questo il recensore preferisce di certo la scelta di La Vergata-Trabattoni, come quella di Ciuffi, o Ruffaldi,rispetto a quella di Fonnesu-Vegetti, ad esempio.
È da ricordare, però, che lo studente non viene lasciato comunque solo con l’interpretazione degli autori del manuale – cosa che non dovrebbe sortire comunque maggiori timori di quanti ne dovrebbe produrre un’interpretazione fintamente obbiettiva – perché frequenti (forse a tratti troppo frequenti) sono i passaggi evidenziati attraverso il grassetto.
Malgrado le immagini siano in bianco e nero, la sapiente disposizione delle stesse, del testo e degli schemi produce una ritmica molto buona. Peccato il manuale non sia già in dotazione ora in molte scuole, prima dell’annunciata prossima stasi quinquennale.
Eserciziario (domande V/F e di esposizione) e sintesi occupano il piccolo spazio che è loro proprio (due facciate di media), quando il lavoro didattico vero e proprio, quello di una buona interpretazione, è già stato prodotto.
4. Fonti
Le letture dei testi originali sono accompagnati da un’introduzione (finalmente non eccessiva) e da una guida alla lettura (anch’essa intelligente, ma non soffocante), infine da un apparato di note (parco) come si conviene se si decide di lasciare spazio all’incontro effettivo dello studente con il testo.
5. Edizione
IL manuale è, purtroppo, lontano da un’adozione massificata quale quella riservata all’ormai classico Abbagnano. Il prezzo ed il volume non lo favoriranno: i due tomi del terzo volume, ad esempio, costano in media 22 euro (con una media di 600 pagine).
http://www.auladigitale.rcs.it/auladigitale/schede/getSchedaCatalogo.action?idcat=106
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Pensare per vivere meglio
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