Nessuno sa come sarà la Libia di domani


Muhammar Gheddafi,  
ultimo atto del dramma


 di Nicola Lofoco

Perché Dio, il grande creatore dell’Universo, che scrive dritto anche se a volte usa righe storte, non ha ancora finito di scrivere l’ultimo capitolo su Manuel Noriega “. Con queste parole chiude una sua lettera allo scrittore Riccardo Orizio l’ex dittatore del Panama, Manuel Noriega, attualmente detenuto nella carceri panamensi, per ringraziarlo della richiesta di un’intervista da pubblicare nel libro “La parola del Diavolo”, un libro dedicato ai dittatori più sanguinari. L’ultimo capitolo su uno dei più longevi tiranni della storia contemporanea è invece stato scritto il 20 ottobre 2011. Muhammar Gheddafi, dittatore assoluto della Libia negli ultimi 42 anni, è morto. Era arroccato nella città di Sirte dove aveva trovato rifugio dopo la caduta di Tripoli, protetto dai suoi ultimi fedelissimi. Ed il modo in cui è stato scritto il suo ultimo capitolo non è stato affatto bello. Prima picchiato e poi sparato al capo, le immagini dell’ex padrone della Libia con il volto coperto di sangue fanno il giro del mondo. Gheddafi era al potere dal 1969, quando il giovane Muhammar a capo di un gruppo di ufficiali filo–nasseriani depone il vecchio re Idris, trasformando la Libia da un regno ad un vero e proprio stato di polizia. Quando diventa il capo assoluto dell’intero Paese nordafricano, Gheddafi ha solo 28 anni. Ed ha in mente un progetto ben preciso, descritto poi nel suo “libro verde”: panarabismo da coniugare con il socialismo. Appoggia i palestinesi, si schiera contro gli Usa ed insegue l’unità del mondo arabo. Nel 1986 la frizione con gli americani diventa acutissima. Reagan in persona lo accusa di fomentare e proteggere il terrorismo internazionale, tanto che nello stesso anno Tripoli viene bombardata. In ogni caso, Gheddafi resta al suo posto e 2 anni più tardi, il 21 dicembre 1988, il volo Pan-Am 103 diretto da Londra a New York esplode in volo, provocando la morte di 243 passeggeri e dei 16 componenti dell’equipaggio. Nel 1991 vengono accusati dell’attentato due esponenti libici. Subito le Nazioni Unite ordinarono sanzioni contro la Libia, tanto da costringere Gheddafi a consegnare i due ricercati.   

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  • #7

    Diego Fusaro (lunedì, 24 ottobre 2011 20:08)

    cari amici, pur non condividendo le vostre tesi, resto ugualmente amico vostro, come prima e più di prima. fatta questa doverosa premessa. vengo al dunque: @ Michele: benissimo, spero che coltiverai anche il dubbio circa la bontà dell'aggressione imperialistica alla Libia e circa le patetiche pagine dei giornali (in testa quelli della meschina sinistra) e del circo mediatico. io sono il primo a dire che gheddafi non era un santo, e anzi era tutt'altro. ma nel momento in cui l'hanno aggredito, è diventato un eroico resistente all'imperialismo. la vostra posizione qual è? viva il bombardamento umanitario e i diritti dell'uomo come foglia di fico per aggredire chiunque non si pieghi all'american mission? @ Flavio: ma che ca@@ vi insegnano a scuola???? ribellatevi, rifiutatevi di essere i fantocci di questa ideologia neocolonialista da quattro soldi!

  • #6

    Paolo Francescaglia (lunedì, 24 ottobre 2011 20:08)

    Mi pare che con l'imperialismo ci si sia arricchito non poco. Ma quale combattente contro l'occidente..

  • #5

    Flavio Tisi (lunedì, 24 ottobre 2011 20:07)

    Che importa che bombarda il suo popolo, in fin dei conti lo faceva contro l'imperialismo e il colonialismo occidentale.. e poi quei fantocci che vogliono la democrazia: assolutamente insulsi!

  • #4

    Cosimo Cinefra (lunedì, 24 ottobre 2011 20:06)

    Qualke stranezza? perchè preve non si trasferisce in libia per qualke mese così poi vediamo le stranezze.

  • #3

    Michele Antonio Fino (lunedì, 24 ottobre 2011 20:05)

    Caro Diego, questa l'hai postata per provare che comprendere le categorie del pensiero non comporta automaticamente comprendere anche la realtà? Che Gheddafi combattesse contro il colonialismo invece che per se e il suo clan è un dubbio che io almeno coltivo. E credo che dovrebbe lasciargli qualche chance anche l'ottimo Preve.

  • #2

    Fabio Usala (lunedì, 24 ottobre 2011 20:04)

    Ma no. Altro che stranezze. Come si dice "la fortuna degli irlandesi" ora si puo' dire la fortuna dei libici . . .

  • #1

    Diego Fusaro (lunedì, 24 ottobre 2011 20:03)

    "Prima di tutto, onore ad un leader politico che, al di là delle sue stranezze poco rilevanti, è caduto combattendo con onore contro l'aggressione colonialista ed imperialista e contro i suoi fantocci locali" (C. Preve)